Carcinoma mammario triplo negativo: nuova terapia sperimentale

In arrivo una nuova terapia sperimentale contro il carcinoma mammario triplo negativo. I risultati positivi della sperimentazione sono stati presentati in occasione del San Antonio Breast Cancer Symposium 2016 (SABCS). Lo studio I dati dello studio tnAcity hanno valutato infatti l’utilizzo di una nuova molecola (paclitaxel-albumina) come trattamento sperimentale di prima linea per questa forma di tumore ed è stata osservata una sopravvivenza libera da progressione della malattia significativamente maggiore rispetto alle terapie standard in uso. “I risultati dello studio sperimentale tnAcity, al quale l’Italia ha partecipato con un contributo rilevante per numero di centri partecipanti e pazienti, rappresentano un…

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Carcinoma mammario triplo negativo: nuova terapia sperimentale
woman with pink cancer awareness ribbon

Carcinoma duttale in situ: tassi di reintervento tripli rispetto a quelli invasivi

Il fatto che i tassi di reintervento a seguito di un intervento mammario conservativo siano maggiori per le donne con diagnosi di carcinoma duttale in situ (DCIS) che per quelle con tumori invasivi non è una vera e propria novità, ma rinforza il messaggio secondo cui i medici dovrebbero consigliare le pazienti in modo che comprendano che potrebbero rendersi necessari ulteriori interventi. Lo ha ribadito un recente studio condotto su 4.500 pazienti da Linnea Langhans dell’Università di Copenhagen, che rammenta anche che i reinterventi comportano significative difficoltà fisiche, psicologiche, cosmetiche ed economiche. I dati raccolti evidenziano l’importanza della localizzazione di…

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Carcinoma duttale in situ: tassi di reintervento tripli rispetto a quelli invasivi
Linnea Langhans Rigshospitalet, Copenhagen Plastic Surgery

Tumore mammario: chirurgo influisce sulla scelta della mastectomia controlaterale

I tassi di mastectomia controlaterale profilattica (CPM) sono aumentati nelle donne con tumore mammario in fase precoce, anche in assenza di indicazioni cliniche, ma essi risultano molto meno elevati se le pazienti riportano che il proprio chirurgo abbia sconsigliato questi interventi. Lo ha accertato un’indagine che ha riscontrato un forte interesse nella CPM da parte delle pazienti, ed un impiego sostanziale di questa pratica anche nel caso in cui difficilmente la paziente ne avrebbe tratto un qualche beneficio. Secondo l’autore Reshma Jagsi dell’Università del Michigan, la frequenza della CPM è sostanziale anche in popolazioni diversificate, e le conoscenze delle pazienti…

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Tumori mammari ER+: nuovo standard, ma come procedere?

Sono stati pubblicati i risultati di uno studio di fase 3 sulla terapia orale con palbociclib per il trattamento di prima linea dei tumori mammari avanzati positivi ai recettori per gli estrogeni (ER+) ma HER2-negativi. Lo studio, denominato PALOMA-2, ha portato a risultati impressionanti, dimostrando un prolungamento della sopravvivenza di 10 mesi rispetto alla terapia standard, sia pure al prezzo di un aumento della tossicità. La monoterapia con un agente endocrino come il letrozolo rappresenta uno standard di vecchia data per questa popolazione di pazienti, ma i risultati ottenuti con il palbociclib, che è membro di una nuova classe di…

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Tumori mammari ER+: nuovo standard, ma come procedere?
Richard Finn

Tumori mammari: età giovanile e DCIS connessi a rischio recidiva

Nelle donne dai 40 anni in giù, la presenza di un DCIS accanto ad un tumore invasivo è associata ad un incremento del rischio di recidiva ipsilaterale. Questo dato deriva dal monitoraggio di 20 anni di un gruppo di 5.569 pazienti con tumore mammario in stadio precoce trattate con resezione completa, condotto da Conny Vrieling della Clinique de Grangettes di Ginevra. Il grado del tumore invasivo non sembrava essere un fattore significativo: i tumori di grado elevato hanno recidivato più spesso soltanto durante i primi 5 anni, mentre l’effetto relativo dell’età e della presenza di un DCIS risulta stabile nel…

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Tumore al seno: pochi screening, il 35% delle donne lo scopre da sola

Sono ancora troppo pochi gli screening per il tumore al seno e il 35% delle donne scopre il cancro da sola con l’autopalpazione. La percentuale poi varia da regione a regione; “Se a livello nazionale nella fascia di età 50-69 anni a farlo sono il 60% circa delle donne, la percentuale arriva a oltre l’80% di copertura delle regioni del nord a scende sotto il 40% al sud”. A fare il punto della situazione è il presidente della Lega Italiana per la lotta contro il tumore (Lilt), Francesco Schittulli, in occasione della conferenza stampa per il lancio della 24/esima edizione…

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Cancro al seno: un gene legato al sonno incide sulle metastasi

(Tratto da Reuters Health) – La diffusione del cancro al seno può essere influenzata da un gene “circadiano”. Ricercatori statunitensi in un recente studio, pubblicato sulla rivista Plos Genetics, avrebbero dimostrato che le variazioni di un gene coinvolto nei ritmi circadiani che controllano dalla divisione cellulare al sonno, potrebbe favorire la diffusione del tumore della mammella ad altri organi. Negli studi effettuati sui topi, i ricercatori hanno evidenziato come avere tipologie lievemente diverse del gene Arntl2 possa contribuire alla diffusione delle cellule tumorali. Analizzando i geni di pazienti con carcinoma mammario, gli studiosi hanno scoperto che almeno una variante di…

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Ooforectomia: protezione da tumore mammario differisce con mutazioni BRCA1/2

I dati di un ampio studio prospettico suggeriscono che l’ooforectomia bilaterale riduca il rischio di tumore mammario nelle donne in età premenopausale con mutazioni BRCA2, ma non in quelle con mutazioni BRCA1, per quanto si tratti di dati che necessitano di ulteriori indagini. Lo studio è stato condotto su 3.700 donne da Steven Narod del Women’s College Research Institute and Hospital di Toronto, secondo cui quanto riscontrato ha importanti implicazioni cliniche. Le portatrici di mutazioni BRCA presentano un elevato rischio vitalizio di sviluppare tumori mammari, ovarici e mammari controlaterali e per quanto l’effetto dell’ooforectomia sui tumori mammari nel complesso non…

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