Tumore mammario: un test identifica le pazienti a rischio trombosi

Uno studio svedese ha suggerito che un test genetico possa identificare le pazienti con tumore mammario ad alto rischio di tromboembolia venosa. Si tratta del primo studio sulla popolazione degli effetti sia individuali che combinati di chemioterapia e suscettibilità genetica sul rischio di tromboembolia venosa. Nello studio, che ha preso in esame 4.261 pazienti, le donne che sono state sottoposte a chemioterapia sono andate incontro ad un incremento del rischio a breve termine di tromboembolia, e questo rischio era ulteriormente incrementato dalla suscettibilità genetica, come affermato dall’autrice Judith Brand del Karolinska Institutet di Stoccolma. Il rischio inoltre è particolarmente elevato…

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Auguri!

Auguri di un Santo Natale e un sereno 2017 a tutti!!

Maria Lamberti

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Tumori mammari: età giovanile e DCIS connessi a rischio recidiva

Nelle donne dai 40 anni in giù, la presenza di un DCIS accanto ad un tumore invasivo è associata ad un incremento del rischio di recidiva ipsilaterale. Questo dato deriva dal monitoraggio di 20 anni di un gruppo di 5.569 pazienti con tumore mammario in stadio precoce trattate con resezione completa, condotto da Conny Vrieling della Clinique de Grangettes di Ginevra. Il grado del tumore invasivo non sembrava essere un fattore significativo: i tumori di grado elevato hanno recidivato più spesso soltanto durante i primi 5 anni, mentre l’effetto relativo dell’età e della presenza di un DCIS risulta stabile nel…

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Tumore al seno: pochi screening, il 35% delle donne lo scopre da sola

Sono ancora troppo pochi gli screening per il tumore al seno e il 35% delle donne scopre il cancro da sola con l’autopalpazione. La percentuale poi varia da regione a regione; “Se a livello nazionale nella fascia di età 50-69 anni a farlo sono il 60% circa delle donne, la percentuale arriva a oltre l’80% di copertura delle regioni del nord a scende sotto il 40% al sud”. A fare il punto della situazione è il presidente della Lega Italiana per la lotta contro il tumore (Lilt), Francesco Schittulli, in occasione della conferenza stampa per il lancio della 24/esima edizione…

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Cancro al seno: un gene legato al sonno incide sulle metastasi

(Tratto da Reuters Health) – La diffusione del cancro al seno può essere influenzata da un gene “circadiano”. Ricercatori statunitensi in un recente studio, pubblicato sulla rivista Plos Genetics, avrebbero dimostrato che le variazioni di un gene coinvolto nei ritmi circadiani che controllano dalla divisione cellulare al sonno, potrebbe favorire la diffusione del tumore della mammella ad altri organi. Negli studi effettuati sui topi, i ricercatori hanno evidenziato come avere tipologie lievemente diverse del gene Arntl2 possa contribuire alla diffusione delle cellule tumorali. Analizzando i geni di pazienti con carcinoma mammario, gli studiosi hanno scoperto che almeno una variante di…

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Ooforectomia: protezione da tumore mammario differisce con mutazioni BRCA1/2

I dati di un ampio studio prospettico suggeriscono che l’ooforectomia bilaterale riduca il rischio di tumore mammario nelle donne in età premenopausale con mutazioni BRCA2, ma non in quelle con mutazioni BRCA1, per quanto si tratti di dati che necessitano di ulteriori indagini. Lo studio è stato condotto su 3.700 donne da Steven Narod del Women’s College Research Institute and Hospital di Toronto, secondo cui quanto riscontrato ha importanti implicazioni cliniche. Le portatrici di mutazioni BRCA presentano un elevato rischio vitalizio di sviluppare tumori mammari, ovarici e mammari controlaterali e per quanto l’effetto dell’ooforectomia sui tumori mammari nel complesso non…

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Fecondazione in vitro e rischio tumore mammario: dati rassicuranti

La stimolazione ovarica per la fecondazione in vitro non incrementa il rischio di tumore mammario. In un gruppo di più di 25.000 donne seguite per più di 20 anni dopo i trattamenti per la fertilità, il rischio di tumore mammario nelle donne sottoposte a fecondazione in vitro non è risultato marcatamente diverso da quello della popolazione generale o di quelle sottoposte a trattamenti diversi. Secondo Alexandra van den Belt-Dusebout del Netherlands Cancer Institute di Amsterdam, autrice dello studio, questi risultati sono rassicuranti visti i punti di forza dello studio e la costanza dei risultati, ed il rischio non aumenta con…

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Le microcalcificazioni: cosa sono?

Le calcificazioni, o le microcalcificazioni, non sono necessariamente l'espressione di un processo tumorale e possono anche indicare situazioni benigne, riscontrabili, ad esempio, nelle galattoforiti e, in genere, in un normale processo di invecchiamento dei "canali" della ghiandola mammaria, nonché nella fase di climaterio e menopausa. A volte rappresentano invece il "segnale" di una neoplasia, che va asportata, chirurgicamente, al più presto. Le microcalcificazioni sono il risultato del deposito di sali di calcio all'interno della mammella dovuti a processi di proliferazione accelerata delle cellule. Per questo, quando viene eseguita una mammografia si valuta con particolare attenzione una serie di aspetti relativi…

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Lidia A.

A volte si dice che gli angeli esistono e che si nascondono fra le persone comuni... è difficile scorgerli ed accorgersi di loro...ma quando si rivelano è magia, luce, serenità e pace. Ricordo ancora il nostro primo incontro... il 2 Novembre 2015. Ricordo il timore e lo smarrimento per la sentenza che mi era stata data:carcinoma mammario. Paura per me...per i miei cari che avrebbero dovuto affrontare questo cammino con me... il cancro fa paura ancora di piu' a chi lo vive con occhi impotenti e sa di non poter nulla. I consigli..."Vai via da Salerno...non capiscono nulla..." e lì un fiume di nomi e posti…

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Maria Rosaria

Prima di arrivare alla Breast Unit qualcuno mi aveva fatto credere che la mia fosse semplicemente una cisti sebacea. Non mi sono fidata e da li l'incontro con la dottoressa Lamberti che ha subito capito come era veramente la situazione. E' stata una doccia fredda, un dolore immenso per me e le persone a me care. Ho affidato così la mia vita ad un medico straordinario che mi ha curato con dolcezza e professionaltà e oggi non posso fare altro che ringraziarla... grazie per tutto quello che fa per noi.

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